Disciplina bionaturale
La pranoterapia è la trasmissione del prana — il soffio vitale — attraverso le mani del terapeuta, per riattivare l'equilibrio energetico del paziente. È praticata da millenni in tutto il mondo sotto nomi diversi: Prana (India), Chi o Qi (Cina), Ki (Giappone).
Biofotoni cerebrali
L'azione terapeutica proviene dall'emissione di biofotoni cerebrali che stimolano per biorisonanza l'attività cellulare del paziente.
Imposizione delle mani
Il terapeuta posiziona le mani sulla zona interessata o a poca distanza dal corpo. Il paziente rimane completamente vestito.
Biorisonanza
La trasmissione elettromagnetica riattiva il DNA-RNA delle cellule alterate. Documentabile con la foto Kirlian.
Durata della seduta
Da 20 a 45 minuti. Molte persone avvertono calore, formicolio e profondo rilassamento già durante il trattamento.
Sistema muscolo-scheletrico
Artrosi, artrite, periartrite, sciatica, lombosciatalgia, torcicollo, nevralgia del trigemino.
Sistema nervoso e psiche
Insonnia, sindromi depressive e ansiose, blocchi psichici e fobie, balbuzie, cefalea vasomotoria, emicrania.
Apparato respiratorio e ORL
Asma allergica, bronchite cronica, sinusite, otite, mal di gola, acufeni e fosfeni.
Apparato digerente e urogenitale
Colite spastica, ulcera gastrica, cistite, calcoli renali, endometriosi, dismenorrea, fibroma uterino.
Pranoterapeuta con oltre 27 anni di esperienza clinica
La pranoterapia è complementare alla medicina tradizionale, non la sostituisce
I trattamenti non sostituiscono la diagnosi medica né le terapie del medico curante.
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